Al visitatore che giunge nella città lagunare per la prima volta lo spettacolo dell' intricata architettura che snoda un dedalo di calli e canali tra portici e ponti non può che suscitare stupore e meraviglia. Indubbiamente la città è bella ed affascina in ogni momento dell'anno. Lo sanno bene coloro i quali vivono di questa bellezza e lo sanno ancora meglio gli altri che invece per questa bellezza hanno dovuto trasferirsi nella vicina terraferma.
Sempre più privata dei servizi essenziali per vivere come città e contemporaneamente tendente ad essere una macchina turistica, Venezia ha visto progressivamente scomparire le attività commerciali ed artigianali indispensabili. Panificatori, calzolai, lattivendoli, falegnami... sempre meno presenti in città e sostituiti da negozi di chincaglieria più o meno kitch tra cui svettano per mostruosità le maschere veneziane.
Ormai onnipresenti hanno invaso la città: orribili rifacimenti di antichi laboratori artigianali di un tempo, le botteghe che inondano Venezia di prodotti dal gusto carnascialeso quanto mai dubbioso hanno incrostato come puzzolenti parassiti le antiche calli. Non v'é angolo libero da vetrine che presentano improbabili camuffamenti ad ogni stagione. E, purtroppo, non manca, parimenti, il coglione di turno che butta denaro per portarsi via un oggetto assurdo, che non ha alcun posto tra le vere maschere della tradizione. Nella migliore delle ipotesi questi oggetti saranno appesi ai muri della taverna della casa che li accoglierà finendo dopo pochi giorni dimenticati e impolverati, sfrattati al ritorno dalla prossima gita. Una fine più decorosa é quella, per la verità frequente più di quanto lo si possa immaginare, che li vede tra gli oggetti smarriti (?) in aeroporti e stazioni. Ogni tanto, la settimana clou del carnevale, qualcuno li recupera e pensa di utilizzarli indossandoli. Patetiche figure che osano mostrarsi perchè protette dall'anonimato che solo il mascheramento può offrir loro !! Ma delle miserie umane ne scriverò in un secondo momento...
Dove non vi sono misere maschere e souvenir ancora più miseri troviamo il secondo grande motivo per cui Venezia é ancora viva. Se escludiamo sedi, filiali ed uffici di istituti bancari e compagnie assicurative che hanno come unico movente dell' essere presenti in Venezia nel ritorno d'immagine che ne deriva dal possedere un palazzo storico nella città, gli altri che hanno trovato modo d'arricchirsi e che quindi non hanno fatto nulla per impedire il progressivo abbandono da parte dei residenti della città e, forse, per certi aspetti lo hanno favorito, sono ristoratori ed albergatori.
Forti soprattutto del fatto che tutto il mondo desidera visitare Venezia, magari solo per una giornata. Una giornata che non dimenticheranno tanto facilmante e non solo per le bellezze della città... a conti fatti.
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